Archivio | ottobre, 2012

Cous Cous con verdure

22 Ott

Ciao a tutti! Oggi nuova ricetta: il mio cous cous. Dico mio perché non segue assolutamente le ricette tradizionali ma è fatto come piace a me e alla mia mamma (mio padre si rifiuta di mangiarlo perché “io quella roba strana lì non la voglio”… non sa che cosa si perde!).

Ingredienti per 160 gr di Cous Cous crudo

1 peperone

2 zucchine medie

1 melanzana

3 carote

100 gr di piselli surgelati

1/2 cipolla bianca o rossa

2 cucchiai (rasi) d’olio e.v.o.

sale qb

Iniziate lavando e tagliando le verdure in piccoli pezzi. Poi in una padella mettete un cucchiaio d’olio e la mezza cipolla tagliata grossolanamente (odio la cipolla invisibile, mi piace e voglio sentirla sotto di denti… Se a voi fa schifo… tritate!); fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete al soffritto il peperone, poi la melanzana, poi i piselli ed infine le zucchine. Contemporaneamente in una pentolina fate lessare le carote sbucciate con qualche goccia di limone; quando saranno morbide scolatele, fatele a rondelle e aggiungetele al resto della verdura. A cottura terminata salate a vostro piacimento (e se volete aggiungete anche un po’ di peperoncino, paprika, curry… Le spezie che vi piacciono, insomma!).

In un’altra pentola mettete a bollire tanta acqua quanto cous cous secco (per 160 gr di cous cous, 160 ml d’acqua), salate e mettete l’altro cucchiaio d’olio. Non appena bolle aggiungete il cous cous, mescolate con un cucchiaio e spegnete il fuoco. Lasciate riposare 5 minuti e poi sgranate con una forchetta: a questo punto potete unire le verdure e il piatto è pronto!

Molta vergogna

19 Ott

Gente, in questi giorni non ho cucinato nulla perché… stavo leggendo. Beh, che problema c’è, direte voi? Il problema è che io studio Letteratura e a certe cose non dovrei nemmeno avvicinarmi. L’oggetto della vergogna -anzi, gli oggetti – sono i libri che compongono la trilogia delle Cinquanta Sfumature. Se ora vorrete abbandonare il blog per non tornarci mai più non vi biasimo perché:

  • è un libro scritto male e tradotto peggio;
  • è ripetitivo;
  • se quello è sado-maso io sono una pornostar;
  • non è letteratura.

MA: il protagonista maschile è un figo pazzesco e non si discute. La storia è leggera, è un romanzetto, ma non riuscivo a smettere di leggere. Insomma, che male c’è a leggere qualcosa solo per distrarsi? (lo so, mi sto giustificando).

Voi l’avete letto? Impressioni? Fatemi sapere!

Spadellata di verdure

15 Ott

Ingredienti

2 piccole rape

2 carote

una manciata di fagiolini

5-6 pomodorini

Mezza cipolla bianca

Olio, vino bianco e salsa di soia qb

In una padella ho fatto soffriggere la cipolla, tagliata grossolanamente, con un cucchiaio d’olio ed un cucchiaio d’acqua. Non appena è diventata trasparente ho aggiunto le rape e le carote sbucciate e tagliate a pezzetti, quindi, dopo pochi minuti, ho aggiunto i fagiolini -sempre a pezzetti- e i pomodorini tagliati a metà. Ho fatto rosolare e ho sfumato con un goccio di vino bianco. Non appena il vino è evaporato ho aggiunto un goccio d’acqua e ho terminato la cottura aggiungendo acqua quando necessario (controllate che tutte le verdure siano morbide, indicativamente c’è bisogno di una mezz’ora di cottura). Infine ho aggiunto un cucchiaio di salsa di soia.

Voilà!

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